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Una rosa nel fango – Villa Romana di Patti Marina

“Niente è più terribile di un’ignoranza attiva”

WOLFGANG GOETHE

Patti è una piccola cittadina nobilissima e magnanima (così come nominata da Alfonso d’Aragona), in provincia di Messina. Possiede un grande centro storico arroccato su una collina, dove si trova la Cattedrale, e una distesa a mare che la proietta di fronte le isole Eolie e in particolare, di fronte all’isola Vulcano.

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Pare che l’origine di questo sito sia dovuta agli abitanti della città greco-romana di Tindari, uno dei più importanti luoghi devozionali della Sicilia.

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Nella foto si vede il Santuario della Madonna di Tindari sulla montagna.

Patti è un comune abbastanza ricco ma, permettetemi, un po’ superficiale per quanto riguarda i propri monumenti storici.

Ho avuto la fortuna di poter visitare la Villa Romana di Patti. E ho detto fortuna perché, a detta degli abitanti della cittadina, non è facile riuscire a visitare questo sito archeologico, nonostante vi siano degli orari e dei giorni precisi che puntualmente non vengono quasi mai rispettati.

Se avessi dato “ascolto” alle notizie reperite su internet, probabilmente non lo avrei mai visitato, perché risultava che la Domenica fosse chiuso…ma, se c’è una cosa che ho imparato in quella intricata giungla che è l’Università di Palermo, è di non farsi abbattere da certi impedimenti! 😉 Alla fine occorreva solo passarci e dare un’occhiata! E così ho fatto!

Era aperta! 😀

Potete immaginare la mia gioia! 😀

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La Villa risale al IV secolo d.C. e fu residenza extra urbana. Venne scoperta nel 1973 durante la costruzione dell’autostrada…che non è stata spostata!

No! E’ rimasta lì, i lavori sono proseguiti e degli enormi piloni sorgono proprio sul sito che è stato parzialmente riportato alla luce.

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Visto i piloni dell’autostrada?

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Sono “un pugno nell’occhio” come direbbero in Francia! 😉

Comunque sia, la mia gioia di poter ammirare i mosaici della villa superava l’angoscia e quindi cominciai ad aggirarmi fra gli scavi saltellando dalla felicità….

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La prima impressione che ho avuto è stata quella di credere che il tempo, e l’incuria, avessero scolorito le tessere marmoree…può capitare, alla fine sono esposte alle intemperie e la fatiscente copertura in plexiglass…lasciamo perdere! 😀

Ma poi ho notato una cosa.

La copertura era bucata in alcuni punti…la sera prima c’era stata tanta pioggia e da quelle fessure gocciolava ancora un po’ d’acqua che finiva direttamente sui pavimenti mosaicati…NON ERANO SCOLORITI! ERANO INTERAMENTE RICOPERTI DI POLVERI E DETRITI!

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In questa foto si nota perfettamente la parte del pavimento ripulita dalla pioggia e quella ricoperta dalla polvere.

Sono colori splendidi! Vividi!

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Trovai pure dei tentativi di pulizia e restauro qua e là…ma a giudicare da come si presentavano erano fermi da un po’…

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Tuttavia importanti restauri strutturali sono stati fatti soprattutto per quella che doveva essere una sala di rappresentanza.

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In questa zona si trovano delle scene di animali esotici che giocano, all’interno di elementi geometrici a motivi concavi.

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Altri ambienti della villa sono lasciati un po’ a sé stessi…

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Avete notato il tappo di bottiglia sui mosaici? Non è certo sporcizia! E’ una nuova tecnica di restauro eco sostenibile! Invece di buttare via i tappi in alluminio, questi vengono riconvertiti in parti di decoro! 😉

Come dico sempre, meglio riderci su! 😉

Però se qualcuno inventa davvero qualcosa del genere, io ne rivendico la paternità! 😉

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Infine, accanto alla biglietteria c’è un piccolo Antiquarium,dove sono esposti oggetti ritrovati fra le rovine. Pezzi interessanti.

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E’ davvero un sito molto interessante e mi chiedo come è possibile che sia lasciato così…allo sbando…

Un altro cittadino mi ha raccontato che più volte sua sorella negli anni aveva fatto richiesta di collaborazione a titolo assolutamente gratuito!

Lei era laureata in scienze umanistiche e amava tanto leggere, quindi per lei sarebbe stata una gioia poter accompagnare i turisti, ma non glielo hanno permesso! Alla fine qui ci conosciamo tutti, sanno che persona è…le hanno detto di no, però loro [ indicando i due signori seduti in panciolle dietro lo sportello della biglietteria ] stanno qui tutto il giorno a non fare nulla! Nemmeno puliscono! Non leggono! Non lo trovano degradante non far nulla tutto il giorno? Non lo capisco proprio!” – parole sue.

Vogliamo dargli torto? Direi di no.

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Nonostante tutto la cittadina è tranquilla e la sua posizione la rende una piccola gioia per chi proviene dalle caotiche città.

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That’s all folks! 😉

Questo week-end volerò fuori dalla Sicilia…quindi preparatevi per i prossimi post! 😉

bye!

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