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Profumi orientali, passioni nostrane – La Zisa

Palermo, Cefalù e Monreale dal 3 Luglio 2015 sono diventate Patrimonio UNESCO!

Mi chiedo come mai sia passato così tanto tempo…Città come queste possiedono tesori inestimabili e unici al mondo!

A queste città avevo già dedicato degli articoli che potete rileggere cliccando sopra.

Alla fine dell’articolo ho inserito il video con la proclamazione in francese e inglese.

Sono 7 i monumenti inseriti nella World Heritage List, tra cui la Zisa, splendido edificio di epoca araba!

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Il Palazzo della Zisa è circondato da un verdeggiante giardino, da palazzi e casupole…

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L’attuale giardino fu realizzato soltanto nel 2005, dopo 19 anni di progetti e intenzioni.

Prima, a quanto mi dicono, c’era un’enorme discarica abusiva…

Noi siciliani siamo lenti… la burocrazia e la mentalità non aiutano…ma per fortuna la città migliora giorno dopo giorno…anche se ancora moltissime sono le cose da fare, non solo da un punto di vista di conservazione storico e artistico…anyway…! 🙂

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Per raggiungere la Zisa, passo per via Whitaker che è proprio alle spalle del giardino…sono quasi arrivata ma la mia attenzione viene catturata da una chiesetta…

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La Chiesa di Santo Stefano alla Zisa…era aperta!

Era la prima volta che la vedevo aperta! Volevo visitarla ma non sapevo se potevo…sembrava non ci fosse nessuno…

“Signorina, vuole visitare la Cappella Palatina della Santissima Trinità?” mi chiese un ragazzotto sulla trentina seduto all’ombra alle mie spalle.

😀 mi illuminai! CERTO!!! 😀

Mi accompagnò all’interno della cappella e mi spiegò, a modo suo, la storia dell’edificio.

” La gente ci pare che non c’è nulla in questa cappella ma era parte integrante della Zisa e lo capiamo perché sul tetto ci sono dei disegnini carini come quelli del Castello della Zisa!”

Italiano a parte è stato molto gentile e per “disegnini carini” intendeva la decorazione a muqarnas tipiche dello stile arabo.

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Questa cappella comunicava con la Zisa attraverso un passaggio coperto di cui rimangono alcune tracce….

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E’ costituita da un’unica navata con volta a crociera…vi è anche un’ apertura in alto che permetteva ai sovrani di assistere ai riti religiosi senza mischiarsi con gli altri fedeli.

Davvero affascinante! 🙂

“Se vuole le faccio vedere la terrazza…da lì si vede tutta la città, il palazzo reale, la cattedrale… se vuole l’accompagno…! – continuò il giovanotto un po’ intimidito.

Avvertii un po’ di incertezza nel mio accompagnatore, nulla di strano comunque…ed accettai … 🙂

Lui si illuminò e mentre saliamo le scale mi racconta che non era facile convincere i turisti a salire con lui…avevano paura… “hanno paura che li mangio forse, boh? Io voglio solo fare vedere il castello da un’altra prospettiva”

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Davvero incredibile…è un edificio spettacolare…un vero gioiello!

“lei è una delle poche persone che ha accettato di salire fin’ora!” 

Sinceramente non avevo avvertito malizia in lui ma risposi scherzando prontamente:

“Guardi, basta solo che lei stia sempre davanti a me e che lasci aperte tutte le porte!!”  😉

Mi mostra quello che era il passaggio che collegava la cappella alla Zisa e l’acquedotto che portava acqua fin dentro il castello.

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Attraversiamo un soppalco coperto dove la vista sul castello è sempre più incredibile e inedita…

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Infine arriviamo sul punto più alto…su uno splendido balcone in pietra!

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Aveva ragione!

Si vede la Cattedrale

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…e il Palazzo Reale…o meglio, le cupole dell’Osservatorio astronomico del palazzo…

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Torniamo giù e lui mi mostra le foto della confraternita Maria S.S. Addolorata alla Zisa che ha in gestione la cappella dal 2000 e di cui anche lui fa parte.

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Lo ringrazio e gli lascio un’offerta…lui mi dice che sono aperti tutti i giorni tutto il giorno e che posso tornare quando voglio, anche con la mia famiglia.

Bene, davvero interessante, mi sento bene, come se avessi fatto una grande scoperta!

Adesso a pochi metri c’è il castello!

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Come monumento UNESCO mi aspetto che ci siano determinate cose… personale adatto e istruito…delle didascalie e dei pannelli didattici multilingue…organizzazione chiara degli spazi…

NIENTE DI TUTTO CIO’!

Forse è ancora presto…infondo è patrimonio dell’Umanità solo da Luglio…e come ho spiegato prima, noi siciliani siamo lenti nel nostro fare…

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E’ un luogo magico, sospeso nel tempo…puoi quasi sentire i rumori e i profumi del passato fra le sue mura…

I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1165 durante il regno di Guglielmo I e terminarono con il suo successore Guglielmo II.

“Ecco i palazzi regali in cui la gioia ha preso albergo, meravigliosa dimora cui Iddìo largì perfetta bellezza  […] e i leoni della sua fontana che versano acque di paradiso…” – ‘Abd ar-Rahman

Un luogo da sogno, dunque…lasciato a sguazzare nell’indifferenza!

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La sala della fontana è quella che più di tutte incanta il visitatore…con i suoi mosaici aurei, gli affreschi sulle pareti e l’aquila, simbolo del regno.

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Il percorso si sviluppa su due piani e si alternano splendide vedute sul giardino fuori stante e oggetti unici ritrovati durante gli scavi.

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Ritroviamo la decorazione a muqarnas, che avevamo incontrato nella chiesa di di Santo Stefano alla Zisa, unica e incredibile! 😀

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Qualche passo più avanti e incontriamo pure l’acquedotto che portava l’ “acqua corrente” fin dentro al palazzo!

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Che dire dell’aspetto didattico-museale?

Lasciava un po’ tanto a desiderare!

Poche didascalie dei reperti, scritte solo in italiano, percorsi approssimativi che ti conducevano da un piano all’altro facendoti attraversare corridoi vuoti e polverosi….

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Vogliamo parlare del personale responsabile?

Era abbastanza numeroso, devo dire, e abbastanza attento ai tuoi movimenti. Non eri mai solo ma…del palazzo e dei reperti esposti sapevano poco e niente…

Una che ti seguiva litigando al telefono con qualcuno…l’altra che nell’altra stanza si lamentava con un’altra collega che da mesi aveva un problema al ginocchio e non erano ancora riuscita a spostarla a piano terra visto che per lei ogni giorno farsi due piani a piedi era diventato troppo faticoso!

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Non voglio parlare a tal proposito, ormai molti sanno come la penso al riguardo!

Solo due osservazioni:

Due lauree in Storia dell’Arte + giovane età + passione e voglia di fare = casa, lavori saltuari, se sei fortunata, nel campo dell’arte oppure per nulla inerenti ai tuoi studi, sottopagati o “a titolo gratuito per esperienza”.

Forse la terza media + età della pietra (con conseguenti problemi fisici) + “nenti sacciu, nenti vitti” = lavoro da minimo 800-1000 € al mese, contratto a tempo indeterminato.

Olè!

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Per fortuna tutto ciò non offusca la bellezza della Zisa, la sua storia, la sua essenza…

La rabbia svanisce subito…e ti perdi ad osservare le pietre circondate dal cielo e dagli occhi curiosi dei passanti che osservano con orgoglio questa piccola perla incastonata nella quotidianità delle strade trafficate…

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Speriamo che i nuovi punti imposti dall’iscrizione alla lista Unesco porti maggior attenzione e un sano rinnovo, sotto molti aspetti!

Per chi fosse curioso ecco i nuovi siti aggiunti alla World Heritage List; sono 9, di cui solo 7 si trovano a Palermo.

Palermo

  • Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina al suo interno.
  • La Zisa
  • Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio
  • Chiesa di San Giovanni degli Eremiti
  • Chiesa di San Cataldo
  • Ponte Ammiraglio

Monreale

  • Duomo

Cefalù

  • Duomo

Ed ecco il video, in francese e inglese, della proclamazione in diretta dalla sede Unesco del 3 Luglio 2015.

Alla fine c’è pure il Sindaco della Città di Palermo, Leoluca Orlando…con un inglese goliardico ma sa il fatto suo! 😀

Spero vi sia piaciuto e fatemi sapere cosa ne pensate della proclamazione Unesco!!

Bye! 🙂

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