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Oslo pt. 1 : il Castello di Akershus – il Teatro dell’Opera – Il Museo Munch

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Lasciamo Alta (scopri QUI) la mattina presto e con un volo di circa tre ore, atterriamo nella capitale norvegese: Oslo!

Non delude le aspettative! La città si trova sulla punta di un fiordo e offre tantissimi luoghi di scoperta! Dal controverso Parco Vigeland al museo delle navi vichinghe, il Museo Munch, il Castello con le sue mura antiche e fiere. Insomma abbiamo tre giorni e tantissima voglia di conoscere questo gioiello della Scandinavia! Iniziamo! 😀

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Per muoverci sui mezzi di trasporto pubblico e poter visitare gratuitamente tutti i musei della città, la soluzione è solo una: l’Oslo Pass. Abbiamo pagato circa 60€ a persona ma li abbiamo recuperati tutti, se consideriamo che abbiamo usufruito di tram e bus senza pensieri e che abbiamo visitato circa 8 musei dove l’ingresso va dalle 10€ alle 20€ a persona.

Dopo giorni di natura incontrastata eravamo tornati “alla civiltà”, alle auto, ai palazzi…però ancora reduci da tanta meraviglia ci lasciamo attrarre dal rigoglioso verdeggiare che decora le antiche mura medievali …e ci conducono al…

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CASTELLO DI  AKERSHUS

Il castello venne realizzato tra la fine del 1200 e i primi decenni del 1300 per volere del re Håkon V.

Aveva una posizione strategica all’estremità del promontorio e resistette a numerosi assedi nel corso dei secoli.

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Nel XVII secolo, con Re Cristiano IV, prese una forma più rinascimentale e, ancora oggi, è la sede principale del governo norvegese per le funzioni ufficiali e le occasioni di Stato. All’interno è presente il mausoleo reale, rappresentativo dell’identità della città di Oslo.

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La Fortezza si divide in due parti: una interna e l’altra esterna.

Nella prima il castello è l’edificio più importante e, insieme a tutti gli altri edifici limitrofi, risale al Medioevo. Tuttavia è possibile notare gli sparsi ripristini di epoca rinascimentale.

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Altri importanti edifici e fortificazioni furono costruite anche fuori dal bastione centrale, ma la maggior parte di esse fu demolita dall’inizio del XIX secolo e nei successivi cento anni.

Uscendo fuori dalle mura si trovano edifici realizzati nel ‘900 come gli uffici del comandante e gli edifici dell’arsenale che oggi ospitano anche uffici governativi e il Museo delle Forze Armate norvegesi.

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Il Castello è proprio sul mare, da qui è molto semplice controllare tutta la città…che spettacolo!

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Continuando a camminare lungo la riva che accarezza la città, notiamo uno strano edificio che “galleggia” sul mare

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IL TEATRO DELL’OPERA

L’opera e il balletto sono forme d’arte giovani in Norvegia e la città aveva bisogno di un teatro che potesse ospitarle in maniera adeguata. Nel 2007 viene così lanciato un concorso per la realizzazione di un Teatro dell’Opera!

La nota di concorso affermava che il teatro doveva essere di alta qualità architettonica e monumentale. Un’idea, fra tutte, si distinse legittimando in questa monumentalità il concetto di solidarietà e di accesso facile e aperto a tutti.

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Ad aggiudicarsi la realizzazione fu la Snøhetta, uno studio internazionale di architettura, specializzata in architettura del paesaggio e design di interni con sede principale a Oslo e New York.

Nel loro progetto resero l’opera accessibile nel senso più ampio possibile, realizzando delle terrazze orizzontali e inclinate sulla sommità dell’edificio legate  poi al contesto e al paesaggio urbano, ottenendo così la monumentalità richiesta attraverso l’estensione orizzontale e non la verticalità, come si era soliti immaginare un edificio importante fin dai tempi più antichi!

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Grazie alla realizzazione del teatro dell’opera, questa zona della città viene completamente ridefinita. Nel 2010 il traffico intenso viene incanalato in un tunnel sotto il fiordo e grazie alle sue dimensioni e la copertura in marmo, il teatro forma un grande spazio pubblico collegando così città e fiordo, urbanità e paesaggio.

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Questo collegamento è ancora più evidente durante i periodi invernali! Infatti lo spesso strato di ghiaccio che si forma sul mare, diventa un tutt’uno con il candido marmo italiano dell’edificio! ❤

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Al suo interno, l’auditorium è tutto in legno di quercia! La quercia è stata trattata con ammoniaca per dare un tono scuro.

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Ma la parte più interessante è sicuramente l’esterno. Non capita tutti i giorni di poter camminare sul tetto di un teatro, così come se stessi passeggiando per le vie del centro città… riesci a vivere e a sentire davvero il monumento mentre diventi parte della città tutta intorno!

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La facciata in vetro, che fin dal primo sguardo catalizza tutta l’attenzione, è alta fino a 15 metri e il vetro è spesso e a basso contenuto di ferro per far in modo che alla luce del sole non risulti di colore verde penalizzandone la trasparenza.

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E’ tutto veramente bellissimo! Siamo passati da un edificio di epoca medievale e un altro rappresentativo dell’arte nel nuovo millennio! 😀

Ma io ho scelto Oslo, come tappa del nostro viaggio, anche per un altro semplice motivo…EDVARD MUNCH! ❤

IL MUSEO MUNCH

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Il Museo di trova fuori dal centro città ma è facilmente raggiungibile in metro. Venne inaugurato nel 1963 per ospitare le opere lasciate, per volere testamentario nel 1944,  da Edvard Munch alla città di Oslo. La collezione venne ampliata poi dalla sorella che donò altre opere, disegni, bozze e lettere.

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Non è un Museo statico, la disposizione e le opere cambiano annualmente seguendo sempre un tema che caratterizza l’arte di Munch  e ne illustra l’influenza sugli altri artisti dell’epoca e non solo.

Per chi non lo conoscesse o lo conoscesse solo per sentito dire, Edvard Munch è considerato il precursore dell’espressionismo ed è famoso per la sua opera “L’urlo”, divenuta simbolo  di un arte sempre più in evoluzione, ed oggi fra le “immagini” più citate in ogni ambito e nei modi più disparati:

Il tema scelto durante la nostra visita è stato: TOWARDS THE FOREST (Verso la foresta).

La mostra, composta da più di 100 opere, si divide in opere di paesaggio che passano dalla luce all’oscurità e al caos della foresta, rappresentata durante i vari mesi dell’anno, dove tutto finisce, per poi tornare a realizzare forme cariche di energia che danno nuovamente vita e forma ai suoi personaggi.

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Ma un attimo…siamo al Museo Munch…e “L’Urlo” (a proposito) dove sta?? Forse ce la siamo persa, guidati dal tema dell’esposizione… Ovviamente non sta qui (anche se, a voler essere precisi, ne esistono parecchie copie realizzate dallo stesso artista).

E’ considerata un’opera POP, una di quelle opere che attira la massa mentre qui si segue una linea di introspezione dell’artista completamente diverso. L’opera che stiamo cercando, dunque, si trova custodita alla Galleria Nazionale di Oslo!

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TO BE CONTINUED

Al prossimo Mercoledì…riusciremo ad ammirare il famoso Urlo di Munch?? 😉

 

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